Nanorestore Paper®

Panoramica

Le formulazioni della serie Nanorestore Paper® sono impiegate per il controllo del pH e la deacidificazione di opere a base cellulosica. L'impiego di nanoparticelle assicura una rapida neutralizzazione dell'acidità e garantisce una buona penetrazione nel materiale. Questi sistemi rappresentano una valida alternativa ai formulati commerciali contenenti particelle micrometriche. L'uso di solventi organici come mezzo disperdente rende Nanorestore Paper® compatibile con le opere sensibili all'acqua.
MB EAPC EAPC new packaging
Formulazioni Disponibili
Nanorestore Paper®
Ethanol 3
Nanoparticelle di idrossido di calcio disperse in etanolo alla concentrazione di 3 g/L. Questa formulazione è specifica per il controllo del pH e la deacidificazione di materiale a base cellulosica. 80 €/L
Nanorestore Paper®
Ethanol 5
Nanoparticelle di idrossido di calcio disperse in etanolo alla concentrazione di 5 g/L. Questa formulazione è specifica per il controllo del pH e la deacidificazione di materiale a base cellulosica. 100 €/L
Nanorestore Paper®
Propanol 3
Nanoparticelle di idrossido di calcio disperse in 2-propanolo alla concentrazione di 3 g/L. Questa formulazione è specifica per il controllo del pH e la deacidificazione di materiale a base cellulosica. 80 €/L
Nanorestore Paper®
Propanol 5
Nanoparticelle di idrossido di calcio disperse in 2-propanolo alla concentrazione di 5 g/L. Questa formulazione è specifica per il controllo del pH e la deacidificazione di materiale a base cellulosica. 100 €/L
Nanorestore Paper®
Kit
Questo kit include 100 ml di Nanorestore Paper® Ethanol 3 e Nanorestore Paper® Propanol 3. Può essere utilizzato per test preliminari, di modo da selezionare la miglior formulazione per il vostro caso specifico. 20 €

I prezzi sono da intendersi IVA esclusa
Informazioni Tecniche

Quando si usano?

La presenza di sostanze acide nei materiali a base cellulosica (quali carta, lino e legno) può provocare danni irreversibili, quali, ad esempio, la perdita delle proprietà meccaniche. Al fine di bloccare questa tipologia di degrado, è necessario intervenire con sostanze basiche, in grado di neutralizzare l'acidità presente nelle opere e di creare una riserva alcalina in grado di tamponare l'eventuale futura formazione di ulteriori sostanze acide.

Come funzionano?

Le particelle aderiscono alle fibre cellulosiche e neutralizzano l'acidità presente nel materiale. Se applicate in eccesso, esse reagiscono con l'anidride carbonica dell'atmosfera, trasformandosi in carbonato, che agisce da riserva alcalina. É stato recentemente dimostrato che, in presenza di inchiostri metallo-gallici, un pH intorno alla neutralità, può essere in grado di inibire l'ossidazione della cellulosa dovuta all'azione degli ioni metallici.

Come si usano?

Le dispersioni di nanoparticelle alcaline sono solitamente applicate sull'opera da trattare mediante pennello, a goccia, a spray o per immersione. La reazione di carbonatazione dell'eccesso richiede tipicamente 2-3 settimane, a seconda dei parametri termoigrometrici dell'ambiente di lavoro.

Per ulteriori informazioni, si consiglia di fare riferimento alla scheda tecnica.

Bibliografia essenziale



1. Piero Baglioni e David Chelazzi, Nanoscience for the Conservation of Works of Art, Royal Society of Chemistry, 2013

2. Piero Baglioni, David Chelazzi e Rodorico Giorgi, Nanotechnologies in the Conservation of Cultural Heritage: A Compendium of Materials and Techniques, Springer, 2014
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Prodotti sviluppati nell'ambito dei Progetti UE NANOFORART e NANORESTART